Il Mercoledì della Ceneri, 17 Febbraio, nella
Chiesa Cattolica è iniziata la Quaresima, preparazione di quaranta giorni
alla Pasqua. La particolarità del tempo quaresimale è la meditazione della
Passione di Cristo, principalmente nella devozione della Via Crucis.
L’orario di questa devozione nella parrocchia di Medjugorje è il seguente:
Il Venerdì: Via Crucis sul Križevac alle ore 14:00, mentre
nella Chiesa Parrocchiale di San Giacomo dopo la Santa Messa serale.
La Domenica: Prima della Messa col popolo alle ore 10:30 e
dopo la Santa Messa serale delle ore 18:00.
Santa Messa in memoria dei frati uccisi della
parrocchia di Medjugorje
data: 12.02.2010.
Nella memoria di quest’anno del Beato Alojzije
Stepinac, il 10 Febbraio, nella parrocchia di Medjugorje si è pregato
anche per i francescani uccisi che erano nati nella parrocchia di
Medjugorje: fra Križan Galić, fra Jozo Bencun, fra Marko Dragićević, fra
Mariofil Sivrić, fra Grgo Vasilj e fra Jenko Vasilj, 6 dei 66 frati della
Provincia Francescana di Erzegovina che i partigiani uccisero durante ed
al termine della Seconda Guerra Mondiale. La Messa serale alle ore 18:00,
nella Chiesa parrocchiale di Medjugorje, è stata presieduta da fra Karlo
Lovrić e concelebrata da 10 Sacerdoti. All’inizio della Messa, si è
rivolto ai presenti fra Petar Vlašić, Parroco di Medjugorje, che ha detto
che non c’è una sola famiglia nella parrocchia di Medjugorje che non abbia
avuto almeno una persona uccisa durante quel periodo. Fra Karlo
nell’omelia, parlando dei francescani uccisi, ha detto tra l’altro:
“Preghiamo per loro, ma allo stesso tempo li preghiamo. Non si sono
spaventati e non hanno rinnegato la Chiesa, al contrario hanno dato la
loro vita per Gesù e per la patria. Grazie a loro per questo!”. Ricordiamo
che i partigiani uccisero fra Križan Galić il 30 Ottobre 1944 con una
bomba lanciata attraverso la finestra della casa parrocchiale di
Medjugorje. Egli è sepolto nel cimitero Kovačica a Medjugorje. Il 14
Febbraio 1945 i partigiani prelevarono fra Jozo Bencun con sei confratelli
dal convento di Mostar, li uccisero e li gettarono nella Neretva. L’11
Febbraio i partigiani prelevarono Fra Marko Dragićević con due confratelli
dalla Santa Messa a Izbično e li uccisero in un luogo sconosciuto. L’8
Febbraio 1945 i partigiani catturarono fra Mariofil Sivrić nel mulino dei
frati a Široki Brijeg. Non lo uccisero subito con gli otto confratelli, ma
in seguito lo uccisero in un luogo sconosciuto il 12 Febbraio 1945. Il 14
Febbraio 1945 i partigiani prelevarono dal convento di Mostar fra Grgo
Vasilj con sei confratelli, li uccisero e li gettarono nella Neretva. Nel
Maggio 1945 i partigiani uccisero fra Jenko Vasilj sulla “Via Crucis”
presso Klanjce, con molti altri sacerdoti e croati e cattolici di quel
tempo. Al loro sacrificio si uniscono anche i sacrifici di circa 700
parrocchiani di Medjugorje che hanno dato la loro vita nel corso della
Prima e della Seconda Guerra Mondiale e della recente guerra in Patria.
fonte: © Informativni centar “Mir” Međugorje
www.medjugorje.hr.
Sostenuti dall’esperienza degli anni passati, è
nata
in noi e nella nostra associazione parrocchiale il vivo desiderio di far
conoscere questa stupenda
realtà spirituale che è Medugorje, a tutte le persone che lo desiderano.
Questo pellegrinaggio è rivolto a
tutti coloro che vogliono fare un'esperienza di rinnovamento spirituale.
Per coloro che sono smarriti, confusi e delusi da questa società sempre
più materialista che riempie esternamente di tutto, per svuotare poi
interiormente. Medugorje, infatti, indica una strada verso
l’interiorità, verso la Grazia, e chi si apre a questa virtù
può contare sui suoi frutti.
A Medugorje nessuno torna a mani
vuote! Ritornerete felici e sereni, perché la Regina della Pace fa a tutti
il graditissimo dono della pace interiore!
"Noi vescovi, dopo una triennale
commissione di studio, accogliamo Medjugorje come luogo di
pellegrinaggio e santuario. Questo vuol dire che non abbiamo nulla in
contrario se qualcuno onora la Madre di Dio in una maniera che sia conforme
all'insegnamento ed alla dottrina della Chiesa... Pertanto proseguiremo gli
studi... La Chiesa non ha fretta.”
MEDJUGORJE,
Sua Eminenza, CARDINALE Dr. Franjo KUHARIC, Arcivescovo di
Zagabria (Glas Koncila, 15 agosto 1993)
In conformità ai decreti di Urbano VIII e alle
direttive del Concilio Vaticano II, l'autore non intende in alcun modo
prevenire il giudizio sull'autenticità soprannaturale dei fatti e dei
messaggi di cui si fa cenno. Tale giudizio compete alla Chiesa, a cui
l'autore si sottomette pienamente.
Le parole « apparizioni, miracoli, messaggi » e simili, hanno qui semplice
valore di testimonianza umana.
ATTENZIONE:
La Madonna desidera la nostra salvezza, e per aiutarci ci invita
costantemente ad avvicinarci a Gesù, attraverso l'ascolto della Parola di
Dio, l'accostamento ai Sacramenti, e la recita del Santo Rosario. Si
consiglia per cui, di non soffermarsi alle profezie ed ai messaggi,
ma di arrivare al senso fondamentale a cui essi vogliono giungere.